martedì, 07 febbraio 2006

 

 

VECTOR ARTWORKS

 

 

La grafica vettoriale o 2d, molto probabilmente è la più gettonata nella produzione dei characters ai giorni nostri, perché più immediata sia cromaticamente che graficamente, e quindi più adatta allo scopo. Infatti una delle peculiarità dei characters è, come già detto, la rapidità e l’immediatezza; è indispensabile che suscitino un’emozione, già dal primo impatto visivo. Nel campo del 2d, attualmente vi è una massiccia ondata di grafici ed artisti, per buona parte fenomenali, e dalle idee assolutamente bizzarre; ma vale la pena di citarne alcuni davvero innovativi. Per creatività e carica espressiva è impossibile non notare i giapponesi Tokyo Plastic, i quali hanno dato un nuovo volto alla grafica vettoriale, con idee e creazioni sempre nuove, una di queste è “DrumMachine”.

Questa singolare serie di animazioni (in Flash mx), fonde musica e suoni onomatopeici, a dei characters vettoriali, che con dei movimenti attivano differenti sonorità, dando vita a molteplici melodie. Tokyo Plastic, è uno studio di grafica e design, impegnato sia nella modellazione 3d che nel design vettoriale e nella vinyl art; fin ad ora ha ampiamente ricavato consensi da tutte le materie trattate. Degni di nota, sono anche i progetti di street art e vector design portati avanti da: Freaklub, The London Police, Obey Giant e Miss Van.

 

Ecco un po’ di siti se vi va di saperne di più:

www.tokyoplastic.com

www.andyhowell.com

www.thelondonpolice.com

www.pictoplasma.com

www.123klan.com

www.moondoglovesyou.com

www.freaklub.com

www.missvan.com

 

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postato da: MarcoGifuni alle ore 17:33 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 07 febbraio 2006

 

   URBAN/STREET ART

 

 

 

Ed eccoci arrivati ad uno degli argomenti più influenti nella nascita di characters e personaggi in genere ai giorni nostri, potremmo quasi definirla una corrente artistica moderna, la urban/street art.

Prendendo un sensibile spunto dai graffiti, la street art è entrata prepotentemente nella visibilità comune con una massiccia diffusione, negli ultimi 10 anni circa. I canali di diffusioni primari di questa corrente sono: il “writing on wall” (o graffitismo con l’utilizzo di vernice spray, stencil e pittura in genere) e il postering (naturalmente come già accennatto per mezzo di posters e stickers).

Alcuni dei maggiori esponenti attuali della street art sono per lo più writers (modo comune di definire chi dipinge su muro) e grafici che hanno individuato il loro punto di forza nella produzione vettoriale. Ancora una volta vi segnalo il poliedrico duo Flying Fortress/123Klan…ebbene si anche con gli spray sono qualcosa di scandaloso!!! La loro precisione nella resa grafica con la vernice è simile a quella di una stampa su carta, Scien & Klor (pur se a mio parere molto più audaci nei temi

e fantasiosi, con la grafica vettoriale) si sono guadagnati una solida fama anche grazie alle loro produzioni su muro in giro per il mondo. Uscendo da quello che può essere un ambito grafico colorato e d’impatto per la sua resa visiva, è da citare The Plug. Secondo molti è un artista di grande talento, per le sue provocazioni riesce a smuovere quasi sempre le coscienze generali; il belga The Plug ama disconnettere il mondo, la sua routine ed i suoi cliché. Il modo è semplice e ingegnoso, staccando la spina! Infatti questo artista disegna prese per la corrente,affianco o sotto agli oggetti che più rappresentano il modus vivendi dell’uomo (cabine telefoniche, automobili, spesso anche monumenti…).Un modo assolutamente inusuale di tirarci fuori dal nostro torpore mentale. Ma

credo che ad ogni modo nessuno sia secondo, per le provocazioni, l’illegalità e la sfrontatezza, all’artista inglese, Banksy. Si è guadagnato articoli su: Daily News, Times, Washington Post, Arte e moltissimi altri giornali di spicco in tutto il mondo,  per le sue installazioni e i suoi stencils.

Ai limiti del sopportabile, Banksy con le sue opere riesce ad essere dappertutto…ma nessuno l’ha mai visto in faccia, per l’infelicità della polizia britannica che lo cerca dal 2001! Quando prima parlavo della sua sfrontatezza, avevo dimenticato di citare il perché. Beh di perché ce ne sarebbero

davvero troppi! Alcuni fra i più sensibili sono: aver appeso un quadro falso con un suo stencil sopra alla Tate Modern Gallery di Londra, e aver fatto lo stesso al British Museum, al Moma, Tate Britain  e in altri importanti musei del mondo (vi chiederete “come ha fatto a non essere beccato dalle guardie?” Semplice! Si è travestito da donna!), aver sfreggiato monumenti, aver dipinto con vernice spray su maiali e mucche di campagna, aver insultato i poliziotti attraverso l’ausilio di stencils per le strade di Londra. Banksy in ogni caso, è considerato oggi come oggi, uno dei migliori artisti di street art sulla piazza. Degni di nota oltre ad alcuni dei maggiori già citati sono: the Tv boy, Space Invaders, Captain Rouget, Dave the Chimp, Melvin80

.

 

Ecco un po’ di siti se vi va di saperne di più

www.thetvboy.com

 www.banksy.co.uk

www.captainrouget.com 

www.mistermelvin.be

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postato da: MarcoGifuni alle ore 17:23 | Permalink | commenti
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lunedì, 30 gennaio 2006

3D ARTWORKS

 

 

Quando si parla di personaggi animati o più nel globale, di personaggi 3d, il nostro pensiero va automaticamente alle “solite” due maggiori case produttrici: Pixar e Dreamworks. Ma queste due indiscutibili superpotenze, già per la loro espressione concettuale limitata, esulano dai tratti caratteristici dei characters di street art. Infatti i loro prodotti sono diretti ad una fascia di pubblico prettamente distinta, ovvero quella dei bambini e dei ragazzi. I personaggi e le storie descritte (soprattutto dalla Pixar, più che dalla Dreamworks), sono eroi di storie buoniste, e tutte a lieto fine. Anche se di superbo effetto grafico, le storie della Pixar in particolare, (proprio perché proposte al grande pubblico) sono completamente “politically correct”, con una maniacale attenzione a rendere il tutto ovattato, e splendente (il filo conduttore di tutti i film da Toy Story a The Incredibles passando per Finding Nemo è la forza dell’amicizia e dell’amore che può tutto contro il male…tutti i finali sono sfacciatamente positivi!!!). Ma “lungi da me”, denigrare la Pixar e la Dream works!!!  Mentre vorrei segnalarvi un interessante modo di intendere e spesso sconvolgere la grafica 3d, riuscendo ad attirare come al solito l’attenzione delle masse. Un lavoro a mio avviso di grande interesse è quello di Lepos. Questo artista, legato al postering (un movimento nato nella urban art da qualche anno ormai, consiste nel attaccare posters e stickers nello spazio urbano, colorandolo e trasmettendo messaggi quasi con il solo utilizzo di un’immagine), affigge le sue modellazioni 3d, rappresentanti un character dalle forme bizzarre, simile ad un alieno munito di astronave…che stranamente porta il nome dello stesso artista! Un altro artista di indubbio gusto è l’ungherese Peter Fendrik. Beta tester (ovvero uno di coloro i quali “testano” appunto, i programmi, prima della loro uscita sul mercato, vagliandone le effettive potenzialità; grazie ad una elasticità mentale non indifferente, i beta testers si muovono agilmente, dopo pochissimo tempo dal primo utilizzo del programma).di Cinema 4d, dal 1999, Peter Fendrik ha acquistato la sua fama, proprio grazie a produzioni di characters con questo programma per la Maxon (casa produttrice di Cinema 4d). Ciò che affascina dei suoi lavori è la varietà dei soggetti (si passa da bambini grandi quanto una foglia a rinoceronti sorridenti, fino ad arrivare a dei peluches dallo sguardo perso nel vuoto!), e la sua personale interpretazione della realtà per mezzo di un supporto multimediale, ovvero un programma 3d. E’ infine da sottolineare che contrariamente a quasi tutti i progetti e gli artisti finora citati, Peter Fendrik non ha agganci o influenze alcune dalla street art .

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Ecco un po’ di siti se vi va di saperne di più

www.maxon.net

www.pictoplasma.com/lepos

www.raph.com

www.whereislepos.com

 

 

 

postato da: MarcoGifuni alle ore 16:53 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 24 gennaio 2006

VINYL ARTWORKS

                                                         

 

Negli ultimi 5 anni la “Toys r us” (nota azienda venditrice di giocattoli americana) ha calcolato un incremento nella vendita dei piccoli pupazzi in vinile del 60% . La fascia di età della clientela non è ben definita, visto che questi piccoli giocattoli sono diventati oggetto di culto, e complemento di tendenza, anche per gli adulti. I maggiori produttori di vinyl Artworks, sono diventati gli studi di grafica, ma ancor più di questi, i writers (o graffitari nel linguaggio comune). Infatti molte industrie di giocattoli o aziende dedite alla produzione di characters in plastica o vinyl per collezionismo, stanno sempre più di frequente “assoldando” artisti con una fervente esperienza nel campo del writing e della street art, oltre che come già detto, studi di grafica. Uno degli esempi di sinergie più riuscite fra concezione basata sui graffiti e vinyl art, è quello riguardante la Flying Fortress.               . Questa unione, ha portato alla creazione di una lunga serie di pupazzi chiamati “Teddy Troops”; degli orsetti in tenuta militare bardati di elmetto, arricchiti da un vistoso sorriso e colori sgargianti. Flying Fortress, è un progetto portato avanti da due artisti tedeschi (marito e moglie), Scien  e Klor, che da più di 10 anni trattano i “graffiti” ad altissimi livelli,  trasponendo la grafica 2d con la sua usuale compostezza e precisione, con l’utilizzo di spray su muro. Naturalmente la F.F. produce anche moltissima grafica vettoriale (utilizzando per lo più Illustrator e Freehand); ed è proprio questa massiccia e valevole produzione che ha aperto la strada a Scien e Klor, a moltissime collaborazioni con artisti di tutto il mondo e altrettanti lavori nel campo della moda e dello street wear (Stussy, Carhartt…).

                       

 

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Ecco un po’ di siti se vi va di saperne di più:

www.flying-fortress.de

www.atomplastic.com

www.rockawaybear.com

www.livincompany.de

www.teddytroops.com

www.fafi.net

 

postato da: MarcoGifuni alle ore 18:56 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 19 gennaio 2006

Credo che per rendere meglio l’idea di ciò di cui tratteremo, sia il caso di percorrere a ritroso parte di quella che è stata la storia dei “characters” come semplice espressione artistica e spesso mezzo pubblicitario, dalle loro prime apparizioni ad oggi. I characters “animati”, (o più in generale i primi accenni dell’esistenza di questi ultimi) hanno visto la luce alla fine degli anni 50, in Italia nello specifico, con Calimero e tutti i suoi simili (l’omino Bialetti, Susanna e Carmencita, riproposta di recente sempre sulle reti italiane in 3d) contenuti nel “varietà pubblicitario” Carosello, per poi continuare negli anni a venire con il signor Bonaventura ed Ernesto, l’omino dell’Agostina. Ma la loro conoscenza è stata fatta oltre oceano molto prima che da noi, dagli americani, con Mickey Mouse di Walt Disney nel 1928 (con l’avvento del cinema sonoro) e conseguentemente con Betty Boop e Felix the Cat. La potenza della comunicatività di questi personaggi ai giorni nostri, siano essi cartoni animati o pure forme di merchandising, è da individuare paradossalmente nella loro completa futilità. Ovvero “La loro esistenza è assolutamente fine a se stessa…”, come sostengono molti degli artisti di street art, attualmente maggiori produttori nel settore: “…limitata allo spazio temporale del cartone, del video o della loro stessa immagine, oggi più che mai”. Anche se in precedenza “il personaggio animato” o il personaggio rappresentato in una accattivante veste grafica, aveva lo scopo di informare, insegnare o far riflettere su di un particolare argomento, oggi per la maggior parte dei casi la loro funzione è prettamente d’impatto visivo; infatti la loro diffusione su molteplici supporti (quali t-shirts, posters, stickers) non è altro che l’effetto, della risposta positiva del pubblico che ne accetta la loro semplice immediatezza, senza cercarne risvolti concettuali. Il recente boom dei characters, (prodotti in vinile o plastica, in grafica 3d/2d o pixel) ne ha inflazionato la loro esistenza, avendo come effetto un totale incremento delle richieste di mercato, ed un successivo aumento esponenziale dei prezzi di vendita.

L’utilizzo dei fondamenti e dei caratteri principali della urban/street art, nelle produzioni attuali di personaggi 2d/3d/vinyl/pixel, (quali: forme tondeggianti e caricaturali, colorazioni morbide e policromatiche nel 3d e  piatte nel 2d, e l’utilizzo di linee che variano il loro spessore a seconda dei punti della fisionomia del personaggio) non ha fatto altro che giovare all’esistenza di questi ultimi, ed ha conferito una patina di comica innovazione alla concezione della grafica attuale.

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postato da: MarcoGifuni alle ore 16:59 | Permalink | commenti
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lunedì, 16 gennaio 2006

Buonasera a lor signori, (non si sa mai come iniziare in questi casi, anche se "Buonasera a lor signori" mi rende una specie di Don Vito Corleone, è tutto ciò che di cordiale mi passa per la testa adesso...) vi do un ufficiale benvenuto, nel mio blog. Tratterò argomenti inerenti alla grafica 2d 3d...e simili, ma più di questo parlerò di urban art, street art, characters e objects in generale e le sue connessioni con la grafica multimediale di oggi. SO...SEE YA REALLY SOON GUYS.........

SPERO vi facciate sentire e volendo mi spediate immagini o vostri lavori per eventuali confronti!                              willywonka@hotmail.it

 

postato da: MarcoGifuni alle ore 17:10 | Permalink | commenti (1)
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